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Servizi di editing professionale: si imbroglia chi pensa che i “nuovi autori” siano degli sciocchi. Storia di Gino.

Uno dei problemi principali di molti nuovi autori (cioè di autori mai pubblicati da una casa editrice davvero valida), o aspiranti tali, è che spesso non hanno neppure il coraggio di mostrare i loro “lavori” al prossimo, neppure in famiglia: male, malissimo!

Intimamente sanno che la scrittura del testo “difetta”, ma non hanno idea di come risolvere e si vergognano persino di ammettere questa loro “incapacità”, quasi fosse un peccato mortale. Così guardano e riguardano il loro scritto nella speranza che qualche illuminazione estemporanea compia il miracolo, ma anche se “questa virgola va bene qui”, tutte le doppie sono a posto, la grammatica non fa una grinza, il prodigioso evento non si compie, la storia raccontata resta sempre… incompiuta in qualche modo. Peccato: perché l’idea non era male e i personaggi… beh, avevano un loro senso, un dato spessore!

Insomma, si imbroglia chi pensa che i “nuovi autori” siano degli sciocchi. In realtà alcuni sono professionisti affermati, spiriti brillanti, uomini e donne capaci di capire cosa è buono e cosa non lo è. Gino, per esempio, è un pensionato che ha lasciato la sua professione di manager affermato solo pochi mesi fa. Profittando della ritrovata libertà, e del tempo a disposizione, ha subito rimesso mano a un romanzo scritto negli anni nei rari momenti a disposizione: terminarlo è stato un gioco da ragazzi perché la storia ormai la conosceva a memoria, proprio come fosse la sua, come se avesse raccontato la sua stessa vita.

Gino però non era felice del risultato. Decenni di esperienza lavorativa ad un dato livello gli dicevano che qualcosa, da qualche parte, non andava. Intendiamoci, a Gino non interessava diventare un autore noto, conosciuto, venduto, dunque avrebbe pure potuto pubblicare il suo libro a pagamento, che poi oggi è facilissimo, basta un click!

Tuttavia, a Gino – aspirante nuovo autore a suo modo capace – non interessava neppure pubblicare e basta, mettere il libro sullo scaffale del caminetto per “deliziare” amici e parenti in visita con l’epico racconto della storia che aveva portato alla sua creazione. Gino era determinato a dare un senso al suo lavoro, a dare nuova linfa vitale alla sua creatura e ai suoi personaggi e quindi ha cominciato a smanettare online per tentare di capire come meglio risolvere: chissà che iscriversi ad un qualche forum di scrittori non potesse aiutare?! Certo, Gino credeva di ricordare un qualche aforisma di una qualche grande mente raziocinante che diceva di come gli “scrittori non fanno forum”, ma si disse pure che vista la situazione disperata quello non era il momento di fare il radical-chic, mosse oltre.

Nel tempo Gino conobbe Paolo, autore pubblicato, diceva lui, e profittando del suo expertise cercò di capirne di più. “Ho mandato il file del romanzo alla casa editrice X. Il loro team, gentilissimo, si è subito attivato per controllare il testo, correggere gli errori, e poi, dopo solo una settimana, lo hanno stampato per una modesta somma: bellissima la copertina, no?” gli spiegò Paolo a suo modo compiaciuto. Ed effettivamente la coperta era bella: “Posso leggerlo?” chiese Gino. “Come no?!” rispose l’amico e così Gino, di ritorno a casa con lo scintillante tomo in mano, si tuffò subito nella lettura. Tuttavia non passò troppo tempo prima che il nostro si rendesse conto che anche la storia intessuta da Paolo era interessante, i “characters” piacevoli, ma… ma i problemi di quel libro – ripulito di ogni refuso – gli sembravano molto simili a quelli del suo: stile da maestrino, interi passaggi ridondanti, frasi articolate… e un continuo allungare la “broda” che con lo scorrere delle pagine annoiava sempre di più e non aveva senso!! No, non era quello il suo target scritturale, pretendeva qualcosa di più!

Gino si ritrovò punto e a capo, persino determinato a rimettere il suo lavoro nel cassetto: del resto una volta in pensione si sarebbe potuto dedicare anche ad altri hobby, la pesca, per esempio, lo entusiasmava da una vita! Di fatto Gino era convinto di una cosa: così come per ogni altra professione nella vita, non si può scrivere senza conoscere il mestiere (almeno rispetto ai suoi trucchi artigianali) e non si può pubblicare un buon libro senza faticare davvero!

Naturalmente Gino aveva ragione da vendere! Per aiutarlo a far “rinascere” il suo romanzo sono infatti occorsi 4 mesi di intenso e faticoso lavoro: Iª revisione, IIª revisione, IIIª revisione, IVª revisione e molto altro, ma adesso Gino è davvero soddisfatto e non si vergogna a far leggere il libro ad amici e parenti. Come non bastasse una ottima casa editrice gli ha già fatto una interessante offerta. Naturalmente Gino sa che non ha scritto un libro che cambierà il mondo, ma ha scritto il suo libro, “colorandolo” della sua esperienza di vita, faticando quasi come se avesse messo al mondo un figlio: cosa glielo potrebbe fare amare di più??

Grazie infinite a Gino per averci permesso di condividere pubblicamente qualche scampolo della sua storia di autore quasi pubblicato!

Ipazia Books

Editing Services Team

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