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Francu Pilloni – Lettere a me stesso

Paperback

Una scrittura trapuntata di perle retoriche, di creazioni aforistiche, dosata nella sua goliardia, connotata da un formidabile tratto rabelaisiano, è l’ingrediente segreto di questa raccolta di racconti che si fa preziosa cartolina, straordinario carteggio dal passato inviato dall’autore a se stesso, a conforto dell’anima, a ricordo di un mondo scomparso, ma ancora caro allo spirito. Così, chiuso tra massicce colline che degradando verso il mare sanno essere aspre o dolci a seconda dell’occasione, delle circostanze di vita, persino dell’umore, l’antico villaggio minerario sardo di Ingurtosu riprende vita, si fa universo colorato di ancestrali miti, di riti quotidiani, spettri di antichi paesani che vivevano “senz’anima in corpo”; si fa oasi rigenerante lo spirito, cronaca dimenticata, storia di donne note allo spirito e altre sconosciute, persino orizzonte segnato davanti all’occhio clinico, ossimoricamente lucido delle multiple “personalità” che guardano e che, suo malgrado, lo scrittore, ormai avanti negli anni, si sente ancora “costretto” a portarsi dietro, alla stregua un’eredità soffocante e ricchissima in una.

 

Contenuti

Ai lettori
1 – Il bambino che non voleva crescere
2 – Il reduce
3 – Lula
4 – Passaggio a Ingurtosu
5 – Pensieri da Maestrale
6 – Natale al mio paese
7 – Toilette estiva
8 – Caccia alla Cincia mora
9 – Parlo di lei
10 – Vitalia
11 – Il corpetto di Martina
12 – Annabella Pubusa
13 – Il debito di Lena
14 – Genoveffa Barraccu
15 – Si chiamava Rossana
16 – Secondo tempo
17 – Amalia
18 – Indolenza
19 – L’ultimo orgasmo
20 – E da lì guardavo il mare
Note biografiche


Francu Pilloni – Nato nel villaggio minerario di Ingurtosu, nell’Iglesiente, è stato insegnante, consulente del lavoro, consigliere comunale, commissario e segretario del Psd’Az di Selargius dal 1982 al 1986, ha svolto una intensa attività sindacale. Autore di numerosi romanzi in sardo e in italiano, direttore della rivista Paraulas (1999-2009), è stato tra i promotori dell’associazione culturale Selargius&Sardigna, di cui fu anche il primo presidente dopo la fondazione, nel 1995. Nel corso di una vita dedicata all’impegno intellettuale, ha promosso diverse manifestazioni culturali, tra le quali il Premio Campidanu per la poesia, la narrativa, il teatro in limba, e numerose serate a tema sulla storia e la cultura sarda (Attoppus/incontri), a cui hanno partecipato personalità isolane come Giovanni Lilliu, Francesco Masala, Placido Cherchi e tanti altri. Pilloni, morto? No, ancora no, zoppica, ma non ha fretta.

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