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I SARDI TIRRENI DOMINATORI DEL MEDITERRANEO

Le talassocrazie dei Lidi e dei Tirreni

La talassocrazia o dominio dei Lidi e dei Tirreni sul mare

Il cerchio si chiude in tutto e alla perfezione: i Sardi Tirreni o Sardi Nuragici erano presenti nelle coste dell’intero bacino del Mediterraneo: a Sardis capitale della anatolica Lidia, in Sardegna, in Corsica, nelle Baleari, oltre le Colonne d’Ercole, nel regno di Tartesso, nella Iberia nord-orientale, nella Gallia meridionale, nell’Italia centrale od Etruria, nelle Isole Eolie, nel Mare Ionio, nel Peloponneso, nel Mare Egeo, nell’isola di Cipro, in Palestina e nell’Egitto.

Il Mar Egeo, in virtù delle numerose isole e penisole che lo costellano, è stato definito la «Accademia Navale» nella quale i Greci hanno imparato la difficile arte del navigare, finendo col diventare un «popolo di grandi navigatori». La qual cosa, però sarà avvenuta anche per altri popoli che si affacciavano a quel fortunato e fatidico mare, e fra questi c’era in primo luogo il popolo dei Lidi. E infatti c’è stato un periodo, nel quale i Lidi hanno esercitato un predominio sul Mare Egeo e sui mari adiacenti durato circa un secolo, un predominio sui mari o «talassocrazia» che, secondo il Catalogo delle talassocrazie dello storico Eusebio di Cesarea ebbe inizio 9 anni dopo la caduta di Troia (1184 a. C.) e durò 92 anni.

Tutto questo è confermato dalle notizie che storici antichi hanno riferito anche intorno ad una successiva «talassocrazia dei Tirreni», che sarebbe stata esercitata e imposta da loro anche con la pirateria. Questa «talassocrazia tirrenica» prendeva nome dal ramo etnico che si era imposto all’attenzione degli antichi per la creazione in Sardegna della grande «civiltà delle torri nuragiche» (Tirreni/Tirseni derivano da týrris, týrsis «torre»).  

Di quelle talassocrazie esercitate dalla etnia lidio-sardo-etrusca permangono tuttora tre grandi e chiarissime prove di carattere linguistico, cioè la denominazione di tre diversi bacini del Mediterraneo centro-occidentale: il Mare Tirreno (così chiamato in virtù delle “torri nuragiche” della Sardegna), il Mare Adriatico (così chiamato dalla città etrusca di Adria) e il Mare Sardo(posto attorno alla Sardegna e fra questa e le Baleari e perfino le Colonne d’Ercole; Plinio, Nat. Hist., III 75).

Al di là della prima impressione e delle apparenze, dunque, non è stata una invenzione pubblicitaria creata dall’autore della presente opera la intitolazione per essa prescelta, «I Sardi Tirreni dominatori del Mediterraneo»: essa corrisponde perfettamente al vocabolo greco adoperato dallo storico Eusebio di Cesarea: talassocrazia, dal greco thalassokratía «dominio sul mare», a sua volta da thálassa «mare» + kratéin «comandare».

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I SARDI TIRRENI DOMINATORI DEL MEDITERRANEO by MASSIMO PITTAU

Massimo Pittau (Nuoro, 6 febbraio 1921) è un linguista e glottologo italiano, studioso della lingua etrusca, della lingua sarda e protosarda. Ha pubblicato numerosi studi sulla civiltà nuragica e sulla Sardegna storica. Le sue posizioni riguardo al dialetto nuorese (massima conservatività nell’ambito romanzo) sono vicine a quelle del linguista Max Leopold Wagner con cui è stato in rapporto epistolare. Nel 1971 è entrato a far parte della Società Italiana di Glottologia e circa 10 anni dopo nel Sodalizio Glottologico Milanese. Per le sue opere ha ottenuto numerosi premi.

 

 

 

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